Trump attacca Italia e Spagna sulla Nato: “Usate male le basi Usa, alleati devono fare di più”

Trump attacca Italia e Spagna sulla Nato: “Usate male le basi Usa, alleati devono fare di più”

WASHINGTON DC – Toni duri da parte di Donald Trump nei confronti di alcuni alleati europei durante il vertice della Nato ad Ankara. Il presidente degli Stati Uniti ha puntato il dito contro l’utilizzo delle basi militari americane presenti in Italia, accusando Roma di aver gestito in modo negativo il loro impiego nell’ambito delle operazioni statunitensi contro l’Iran.

Parlando con i giornalisti, Trump ha sostenuto che l’Italia avrebbe avuto un comportamento non adeguato rispetto alla presenza delle infrastrutture militari Usa sul territorio nazionale, senza però fornire ulteriori dettagli sulle contestazioni mosse.

Il tema delle basi americane in Europa torna così al centro del confronto tra Washington e gli alleati, in una fase caratterizzata da forti tensioni internazionali e dal ruolo crescente della Nato nelle crisi geopolitiche.

Trump attacca la Nato: “Gli Stati Uniti hanno pagato troppo”

Nel corso delle dichiarazioni ad Ankara, il presidente americano ha ribadito anche le sue critiche nei confronti dell’Alleanza Atlantica, affermando di essere “arrabbiato” per quello che considera uno squilibrio nella distribuzione degli oneri tra gli Stati membri.

Secondo Trump, gli Stati Uniti avrebbero sostenuto per anni costi e responsabilità superiori rispetto agli altri partner: “Noi li proteggiamo, ma loro non ci sono per noi”, ha dichiarato riferendosi ai Paesi alleati.

Il presidente Usa ha quindi rilanciato la richiesta di un maggiore impegno da parte degli altri membri della Nato, tema che da tempo rappresenta uno dei punti centrali della sua posizione sulla politica di difesa occidentale.

Duro attacco alla Spagna: “Partner terribile nella Nato”

Nel mirino di Trump è finita anche la Spagna, definita dal presidente americano un “caso senza speranza” e un “partner terribile” all’interno dell’Alleanza.

Trump ha annunciato di voler valutare una riduzione dei rapporti con Madrid, arrivando a parlare di possibili limitazioni anche sul fronte commerciale e delle visite ufficiali.

Le parole del presidente statunitense hanno provocato la reazione immediata del governo spagnolo.

Madrid replica: “Con gli Stati Uniti rapporti eccellenti”

La presidenza del governo spagnolo ha respinto le critiche arrivate da Ankara, sottolineando come i rapporti tra Madrid e Washington siano solidi e caratterizzati da una lunga collaborazione.

In una nota diffusa dalla Moncloa, il governo spagnolo ha evidenziato gli stretti legami sociali, culturali ed economicicon gli Stati Uniti, ribadendo la volontà di mantenere un rapporto positivo con l’amministrazione americana.

La risposta di Madrid punta dunque a ridimensionare lo scontro e a confermare la centralità della cooperazione transatlantica.

Trump sull’Iran: “Credo che la tregua sia finita”

Durante l’incontro con i giornalisti, Trump ha parlato anche della situazione in Iran, sostenendo di ritenere conclusa la tregua in corso con Teheran.

Il presidente americano ha dichiarato di non voler dedicare ulteriore tempo a nuovi colloqui con la leadership iraniana, definendo gli interlocutori di Teheran con parole molto dure.

Allo stesso tempo, ha lasciato aperta la possibilità di un ruolo per eventuali negoziatori qualora ci fosse la volontà di proseguire il dialogo.

Rutte difende l’azione Usa: “Attacchi necessari”

Sulla posizione americana è intervenuto anche il segretario generale della Nato Mark Rutte, secondo cui i bombardamenti statunitensi contro l’Iran sarebbero stati “assolutamente necessari”.

Rutte, arrivando al vertice di Ankara, ha sottolineato che un eventuale mancato rispetto di una tregua richiederebbe una risposta forte, richiamando anche il tema della sicurezza delle rotte marittime internazionali.

Il segretario generale dell’Alleanza ha ribadito inoltre due priorità: impedire che l’Iran possa dotarsi di capacità nucleari e garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, considerato un punto strategico per gli equilibri energetici e commerciali globali.