Iran, Leavitt: “Trump terminerà operazione Epic Fury quando gli obiettivi saranno raggiunti”

Iran, Leavitt: “Trump terminerà operazione Epic Fury quando gli obiettivi saranno raggiunti”

Articolo scritto per Italynews in data 10 Marzo 2026

WASHINGTON DC – La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha fornito un aggiornamento dettagliato sull’operazione militare statunitense “Epic Fury”, avviata dieci giorni fa contro l’Iran. Secondo Leavitt, la campagna sta procedendo più rapidamente del previsto e registra risultati significativi su tutti i fronti.

“Finora l’operazione è stata un successo straordinario,” ha dichiarato la portavoce, precisando che oltre 5.000 obiettivi nemici sono stati colpiti, riducendo drasticamente la capacità offensiva di Teheran. Gli attacchi con missili balistici iraniani sono diminuiti di circa il 90%, mentre quelli con droni sono calati di circa l’85%.

Marina iraniana neutralizzata e bombardamenti strategici

Leavitt ha evidenziato come la marina iraniana sia stata duramente colpita, con la distruzione di oltre 50 unità navali, tra cui una grande nave porta-droni. “Nessuna imbarcazione del regime opera più nelle principali rotte marittime regionali e la loro efficacia militare è ormai praticamente nulla,” ha spiegato.

Sul fronte dei bombardamenti, gli Stati Uniti hanno utilizzato b-2 strategici per colpire siti missilistici sotterranei con bombe penetranti da 2.000 libbre, con l’obiettivo di smantellare l’infrastruttura di produzione missilistica iranianae ridurre il rischio di una proliferazione nucleare nella regione.

Obiettivi chiari e durata dell’operazione

Secondo Leavitt, gli obiettivi principali di “Epic Fury” restano:

  • Distruzione dei missili balistici iraniani
  • Smantellamento dell’industria missilistica di Teheran
  • Neutralizzazione dei gruppi proxy nella regione
  • Prevenzione del programma nucleare iraniano

Interpellata sulla durata prevista della missione, la portavoce ha chiarito: “La tempistica iniziale stimata era di quattro-sei settimane, ma le forze statunitensi stanno procedendo rapidamente ed efficacemente, con un anticipo significativo rispetto al calendario previsto. L’operazione terminerà quando gli obiettivi militari saranno completamente raggiunti, e quando l’Iran si troverà in una posizione di resa totale, dichiarata o meno.”

Minacce iraniane e sicurezza dello Stretto di Hormuz

Leavitt ha inoltre commentato le minacce regionali avanzate da Teheran, sostenendo che il regime ha puntato i propri missili contro partner arabi e Paesi del Golfo alleati degli Stati Uniti“Si tratta di un regime che continua a gridare ‘morte all’America’,” ha affermato, sottolineando come il controllo dello Stretto di Hormuz rimanga una priorità strategica per garantire il flusso energetico globale.

Impatto sui mercati energetici

Sul fronte energetico, la Casa Bianca ha assicurato di essere pronta a contrastare eventuali turbolenze nei mercati di petrolio e gas. Tra le misure previste:

  • Garanzie politiche alle petroliere operanti nel Golfo
  • Temporanea sospensione di alcune sanzioni sul petrolio da parte del Dipartimento del Tesoro
  • Scorte navali per garantire la sicurezza delle navi cisterna

Leavitt ha sottolineato che l’aumento recente dei prezzi di petrolio e gas sarà temporaneo, e che una volta raggiunti gli obiettivi di sicurezza, i prezzi potrebbero tornare rapidamente ai livelli precedenti all’inizio dell’operazione“L’obiettivo finale è assicurare che l’Iran non possa più minacciare gli Stati Uniti o i nostri alleati con armi nucleari,” ha concluso la portavoce.