Casa Bianca, Leavitt: “Trump non si fermerà fino a quando la minaccia iraniana non sarà distrutta”

Casa Bianca, Leavitt: “Trump non si fermerà fino a quando la minaccia iraniana non sarà distrutta”

Articolo scritto per Italynews in data 4 Marzo 2026

WASHINGTON DC – “Sotto la guida del presidente Trump, il regime terrorista iraniano viene schiacciato”. A dirlo è la portavoce della Casa BiancaKaroline Leavitt, nel corso del briefing con la stampa, sottolineando che “i 47 anni di tolleranza verso il principale sponsor statale del terrorismo mondiale sono finiti. I leader terroristici iraniani stanno pagando per i loro crimini contro l’America, e lo fanno con il sangue”.

Leavitt ha ricordato alcune delle azioni terroristiche attribuite all’Iran, dalla presa dell’ambasciata americana a Teheran nel 1979, con 66 ostaggi, all’attentato di Beirut che uccise 241 soldati statunitensi, fino agli attacchi contro militari americani in Iraq. “Questo è solo una piccola parte del loro sanguinoso record”, ha affermato, evidenziando la presunta debolezza delle amministrazioni precedenti, inclusa quella di Barack Obama.

Operazione Epic Fury: obiettivi e risultati

La portavoce ha illustrato l’operazione militare Epic Fury, lanciata lo scorso weekend con l’obiettivo di distruggere missili e infrastrutture iraniane, neutralizzare la Marina di Teheran e impedire al Paese di ottenere armi nucleari. “Finora, l’operazione è stata un successo clamoroso: più di 2000 obiettivi colpiti, centinaia di missili e droni distrutti e pieno controllo dello spazio aereo iraniano in arrivo”, ha dichiarato Leavitt.

La portavoce ha sottolineato che l’amministrazione aveva inizialmente perseguito la via diplomatica. “Il presidente è stato straordinariamente coerente su questo punto: l’Iran non potrà mai ottenere un’arma nucleare. Lui e il suo team hanno fatto tutto il possibile per negoziare la pace, ma è giunto alla conclusione che non fosse più un percorso praticabile”.

Secondo Leavitt, il regime iraniano ha rifiutato ogni apertura negoziale, cercando di ingannare gli Stati Uniti per guadagnare tempo e continuare a sviluppare missili balistici e altre armi letali. “Gli Stati Uniti avevano offerto di sollevare le sanzioni, fornire carburante nucleare gratuito e sostenere progetti civili di energia nucleare come investitori pacifici. Eppure, l’Iran ha detto no alla pace, chiarendo che la loro priorità era costruire un’arma nucleare per minacciare gli Stati Uniti”.

La minaccia iraniana e la sicurezza dei cittadini americani

Leavitt ha accusato Teheran di voler “morte e distruzione” e di avere come obiettivo colpire cittadini americani. Per proteggere gli statunitensi nella regione, l’amministrazione ha diffuso numerosi avvisi di viaggio di livello 4, invitando a evitare spostamenti non essenziali verso Paesi a rischio.

Tra le misure preventive: il 14 gennaio la missione americana in Arabia Saudita aveva raccomandato maggiore cautela; l’11 febbraio il Dipartimento di Stato ha pubblicato un elenco di Paesi “Do Not Travel”; il 23 febbraio l’ambasciata USA in Libano ha ordinato al personale non essenziale di lasciare il Paese; il 2 marzo il Dipartimento di Stato ha esortato tutti i cittadini americani a lasciare immediatamente il Libano; il 27 febbraio l’Iran è stato designato come sponsor di detenzioni arbitrarie, ribadendo che nessun americano avrebbe dovuto recarvisi.

Attualmente, circa 6.000 cittadini americani sono ancora nella regione. L’amministrazione sta organizzando voli charter gratuiti e monitorando costantemente la situazione. “Vogliamo riportare a casa ogni singolo americano in sicurezza, e stiamo lavorando attivamente con i leader regionali per facilitare il rientro”, ha precisato Leavitt.

La strategia del presidente Trump

Le dichiarazioni di Karoline Leavitt evidenziano chiaramente la linea dell’amministrazione Trump: combinare pressione militare, diplomazia fallita e protezione dei cittadini americani. “L’operazione Epic Fury ha tracciato un nuovo percorso per garantire la sicurezza degli Stati Uniti e del nostro popolo. Non ci fermeremo finché ogni americano non sarà tornato a casa e finché la minaccia terroristica proveniente dall’Iran non sarà completamente distrutta”, ha concluso. Leavitt ha inoltre sottolineato che la forza delle forze armate americane, tra le più potenti e tecnologicamente avanzate del mondo, è fondamentale per l’efficacia dell’operazione, assicurando che le parole del presidente siano supportate da capacità concrete sul terreno.